Come si induce il letargo nelle tartarughe d’acqua dolce

Le tartarughe d’acqua dolce sono animali che, come ben saprete, vanno in letargo, ma hanno bisogno di condizioni specifiche affinchè possano entrare in questa fase della loro vita. Capire come si induce il letargo nelle tartarughe d’acqua dolce può tornare utile soprattutto se il proprio esemplare dovesse incontrare delle difficoltà ad andare in letargo autonomamente.

In generale, il periodo del letargo per questi animale corrisponde ai mesi più freddi. Una volta entrate in questa condizione, le tartarughe d’acqua dolce restano in letargo fino alla primavera, per poi svegliarsi e tornare a svolgere le loro normali attività. L’ingresso in questa fase è preceduta da un cambiamento dello stile di vita degli esemplari, che iniziano a muoversi sempre meno, fino ad addormentarsi.

Sapere come si induce il letargo nelle tartarughe d’acqua dolce è importante perché saltare per più anni consecutivi il letargo potrebbe mettere in pericolo la vita della tartaruga. In particolare aumenta il rischio di insorgenza di disturbi metabolici e per quegli animali che vivono in natura in climi freddi può portare al congelamento.

Per aiutare il proprio esemplare ad andare in letargo, bisogna innanzitutto osservare il suo comportamento. Ci sono dei segni tipici del fatto che l’animale si stia preparando all’ibernazione e quando compaiono significa che è il momento di pensarci. L’esemplare inizia a mangiare meno e a muoversi poco, va alla ricerca di un luogo per andare in letargo. Il periodo di preparazione alla fase di ibernazione è abbastanza lungo, in media le tartarughe d’acqua dolce dedicano due settimane alla fase preparativa.

C’è da fare una distinzione fra gli esemplari che vivono in giardino e quelli che vivono in una tartarughiera in casa. Per le tartarughe che vivono in giardino, quando si nota che sta arrivando il momento di andare in letargo è consigliabile offrire alla tartaruga uno stagno artificiale, che l’esemplare utilizzerà come luogo ideale del suo letargo. Una caratteristica fondamentale di  questo stagno è la profondità, che deve essere di almeno 50 cm.

La procedura è un po’ più complessa se la tartaruga vive in casa nell’apposita tartarughiera. In questo caso, bisogna valutare il suo comportamento, per scegliere quando iniziare a ridurre la sua alimentazione e pensare anche ad abbassare gradualmente temperatura ed illuminazione.

Anche in questo caso la tartaruga ha bisogno di una vaschetta d’acqua, la quale deve avere una profondità di almeno 20 cm. La temperatura deve essere abbassata gradualmente, così da indurre il letargo. La temperatura ideale dovrebbe essere di 5°C per le tartarughe d’acqua dolce.

Un altro consiglio che possiamo dare è relativo all’alimentazione della tartaruga d’acqua dolce. Per preparare l’esemplare al letargo cui dovrà andare incontro nei mesi invernali, l’alimentazione estiva dovrebbe essere ricca di vitamina A. Questo ha lo scopo di consentire all’animale di formare delle buone scorte, le quali potranno poi essere utilizzate nel corso dei mesi di ibernazione. Gli alimenti perfetti per il contenuto in vitamina A sono le verdure a foglia verde, ma anche frutta e verdura arancione.

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