Lucertola campestre e l’arte dell’autotomia

Conosciuta come lucertola campestre, il suo nome è in realtà podarcis siculus, appartenente alla famiglia delle Lacertidae. E’ una delle due lucertole più diffuse in tutto il territorio italiano. In base al luogo e la sottospecie cambia di colore. Può andare dal verde oliva al verde brunastro. Anche il ventre varia. Può essere verde o bianco.

Questi sauri possono misurare contando anche la coda, tra i 15 e i 25 centimetri. Sono snelli, agili ma con le zampe muscolose. Pensate che la coda può misurare il doppio del corpo!

La lucertola campestre è una grande arrampicatrice grazie all’artiglio nella parte terminale di ognuna delle 5 dita presenti per zampa. Questo sauro ama la luce del giorno, lo si può vedere spesso al sole, mentre raramente di notte. In inverno lo si vede nelle zone calde e soleggiate, anche se non in tutti i luoghi.

Mangiano principalmente invertebrati, alcune volte piccoli della loro specie e di frutta matura. Rientrano quindi tra gli animali che praticano cannibalismo. Vivano circa 10 anni. In natura hanno diversi nemici, come uccelli, serpenti e piccoli mammiferi.

La coda della lucertola campestre

Nonostante si tratti di un rettile davvero molto affascinante, la cosa che sorprende sempre le persone è l’autotomia di questo animale. La lucertola campestre può liberarsi della coda quando è in pericolo. Molte persone si divertono a catturarle, anche solo per gioco con l’intenzione di rilasciarle immediatamente dopo. Lei però, sentendosi in pericolo, si libera della coda per fuggire via (viene quasi sempre presa per questa sua estremità). Tanto dopo le ricresce! Il colore sarà un po’ diverso e sarà molto più tozza.

Sono animali che scappano davanti al pericolo, si nascondono tra la vegetazione o nelle crepe dei muri. Quelle che vivono vicino alla città si sono ormai abituate all’uomo e ne tollerano la relativa vicinanza. Quando è necessario entrano anche in acqua e nuotano, ma evitano di farlo.

Tra le altre armi di difesa c’è il mimetismo, riesce infatti a prendere il colore dell’ambiente circostante.

Distribuzione, habitat e riproduzione

E’ comune in tutta l’Italia, in Francia, in Svizzera, in Croazia e in altre zone del mondo. Spagna e Turchia invece, hanno questo animale solo perché vi è stato introdotto. Tutto sommato si adatta bene all’habitat in cui si trova. Vive sia nelle coste, nelle aree rurali e quelle urbane. Si può vedere in parchi e giardini senza problemi.

Per quanto riguarda la riproduzione, il maschio raggiunge la maturità sessuale a un anno, la femmina a due anni. Durante l’inverno vanno in letargo, mentre in primavera inizia l’accoppiamento, che vede il maschio all’inseguimento della femmina, la quale viene bloccata con un morso sul tronco. Il maschio si piega e unisce la sua cloaca con quella della femmina. La femmina depone tra le 2 e le 12 uova nella vegetazione o in alcuni buchi del terreno, le quali si schiudono tra luglio e agosto.

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