Ctenizidae o ragno a porta-trappola

Ragno a porta-trappola è il nomignolo dato ai Ctenizidae, una famiglia di ragni di medie dimensioni. E’ chiamato in questo modo per il particolare modo di cacciare della femmina di questa specie. Questi ragni sono molto diffusi nel mondo, specialmente negli Stati Uniti, Messico, Guatemala, Cina, Canada, Thailandia e Australia. Non convivono però bene con l’uomo. Alcune specie di questa famiglia sono oggi in pericolo di estinzione.

Sono lunghi 1-3 centimetri e sono velenosi, ma il suo veleno non è pericoloso per noi. Si cibano principalmente di grilli, falene, cavallette, coleotteri e altri ragni. Sono neri oppure marroni, alcune specie possono avere peli setosi sopra il corpo. Il maschio di solito è più piccolo della femmina, la quale però si vede davvero raramente.

Altre caratteristiche utili da conoscere per individuare il ragno a porta-trappola sono le seguenti: hanno uno sperone a metà delle zampe anteriori, il loro carapace è coperto da peli chiari e dorati e i palpi sono piuttosto grandi e gonfi. Hanno due file di occhi, in tutto otto.

Come cacciano?

Durante la notte scavano nel terreno un cunicolo grazie a delle specie di denti posti su ogni zanna. Con la seta e la vegetazione lo mantengono allargato e sulla sua sommità pongono una specie di porta-trappola realizzata con vegetali e terreno, dove le vittime passandoci, vi cadono.

La trappola di questi ragni è molto difficile da vedere perché perfettamente mimetizzata. Quando l’insetto ci passa sopra, viene catturato subito. Il ragno si accorge della presenza della preda dalle vibrazioni. Il Ctenizidae non si allontana mai da questo suo cunicolo, in particolar modo se ha un sacco ovigero. Quando le uova si schiudono, la madre caccia per loro. Mangia la preda e poi la rigetta in modo che i piccoli possano cibarsene. Sono cacciati dalle vespe e quando si sentono in pericolo infatti, tengono chiusa la porta trappola usando i pedipalpi.

Cosa accade quanto un Ctenizidae ci punge?

Il loro veleno non è pericoloso ma una loro puntura può causare gonfiore e dolore. Di solito però non usano il siero velenoso per voi, perché non siamo una preda ma solo un aggressore e non “buttano” il loro veleno se non per fini di nutrizione. Tuttavia potrebbe esserci traccia di questo veleno quindi è opportuno disinfettare il morso e consultare un medico se la situazione peggiora. Sono inoltre molto simili ai ragni dalla tela a imbuto, uno tra i più letali per l’uomo. Vive però in una zona circoscritta, cioè a Sidney, in Australia.

Fonte foto: Wikipedia

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